economia

“Il mondo appeso a un silos”. Il contesto attuale.

Il valore sociale ed economico dei cereali è indubbio, la storia ci è maestra, specialmente alla luce di quanto accaduto nel bacino del Mediterraneo nel 2011. L’allarme Fao sui prezzi delle materie prime alimentari  - cereali su tutti – è drammaticamente attuale. Tutti cercano di capire se “terranno” gli stock di cereali ricostituiti dopo la crisi del 2008. Un’incertezza che non assolve nessuno e si diffonde a macchia d’olio anche nei paesi occidentali, quelli cosiddetti “del benessere”, sebbene la relativa indolenza di questi mercati non lasci crescere l’allarme e non abbia (ancora?) generato preoccupazioni rilevanti.

Ma nel 2008 anche le massaie inglese finirono con il fare incetta di pudding … La gestione delle risorse alimentari – e, con essa, in particolare, di quelle cerealicole – è “il tema”. La Fao non abbassa la guardia: la congiuntura economica internazionale lascia aperti troppi interrogativi e si presta a troppe interpretazioni diverse per poter lasciare che l’allarme rientri. Troppi gli interessi in gioco, troppa la percentuale della popolazione mondiale che dai cereali – dal loro consumo, ma anche dalla loro produzione – dipende.

“C’è farina per tutti”: ma a che prezzo? I prezzi dei prodotti della terra sono ormai strutturalmente “volatili”, un po’ come le previsioni del tempo che ci regala siccità e alluvioni … ma sarebbe opportuno evitare di trovarsi nelle situazioni d’emergenza che, a volte, proprio il tempo meteorologico determina. In ballo c’è la sopravvivenza, realmente, di milioni, miliardi di persone. (Barbara Marcotulli)

PRODOTTI E PRODUTTORI DI CIPRO

L’isola di Cipro è ricca di prodotti della tradizione alimentare del Mediterraneo. In occasione della IV Edizione del Festival, il Ministero dell’Energia, Commercio, Industria e Turismo di Cipro, ci ha fornito un elenco dei principali prodotti alimentari ed artigianali, con la lista dei produttori ed esportatori. Scarica il file completo con le info di contatto.

AGRICOLTURA: CEREALI IN CRISI MA GRANI ANTICHI PAGATI IL TRIPLO Primo raccolto di Tumminia sotto templi Selinunte (ANSA) – ROMA, 6 DIC – ”La cerealicoltura è in crisi, oggi non funziona più, si guadagna in centesimi. Ma c’è un futuro ed è nei grani antichi”. Parola di un giovane mugnaio siciliano, Filippo Drago, il papà della riscoperta della Tumminìa, un grano duro integrale biologico 100% made in Sicily ed ingrediente base del pane nero di Castelvetrano che è presidio Slow Food. Dal molino di Castelvetrano (Trapani), Molini del Ponte, alle pagine del New York Times, si snoda la storia di questo artigiano che ha puntato sulle farine di qualità recuperando la tradizione della molitura del grano a pietra naturale per produrre una pasta tipica siciliana, le busiate integrali, segnando una riscossa del comparto produttore di un simbolo della Dieta Mediterranea, il grano duro. ”Il grano al molino – sottolinea Drago – viene pagato 26 centesimi cioè quanto costava in lire 30 anni fa. Mentre le varietà antiche sono quotate il triplo, mediamente 75 centesimi. La Tumminìa ha un prezzo politico di 85 centesimi mentre la granella la si trova anche a 1,20 euro. A dimostrazione che non piace solo il profumo delle farine naturali, piace l’idea e crescono le aree di produzione dei grani naturali. Come il Nero d’Abano Terme, molito sempre a Castelvetrano ma per valorizzare una varietà di grani veneti, in un progetto nato dopo 15 anni di collaborazione con i panificatori del Veneto. Idem per la granella di segale di Calabria ”. Il molino di Castelvetrano è protagonista di un progetto di coltura nell’area archeologica di Selinunte, la più vasta della Magna Grecia. ”Il 3 aprile abbiamo seminato – racconta – un ettaro sotto il Tempio C dell’area archeologica di Selinunte e già c’è stato il primo raccolto: 15 quintali. Ora si riparte col secondo raccolto di Tumminia di cui sono stato nominato ‘custode’. Stiamo riattivando – conclude – un’attività anticamente presente, basti pensare che nel parco di Selinunte l’università di Bari ha portato in luce 80 fornaci”.(ANSA). MON 06-DIC-15 14:01 NNNN – Segnalatoci da FIDAF.

PICCOLA BIBLIOGRAFIA:

  • 1) Dario Bressanini, “Le bugie nel carrello“, Chiarelettere, 2013;
  • 2) AAVV, a cura di Eugenia Ferragina, “Rapporto sulle economie del Mediterraneo” ed. 2015, Ed. Il Mulino 2015
  • 3) AAVV, Eating planet, cibo e sostenibilità: costruire il nostro futuro, Barilla Center for Food & Nutrition, Ed. Ambiente, MI 2016